E così, mentre cercavamo una soluzione per la gnometta, visto che di asili prima di Agosto 2010 non se ne vede l'ombra, ci siamo imbattuti in un simpaticissimo tagesvater (il maschile della tagesmutter ovviamente) che ha la bellezza di 4 figli e che ancora si diletta a tenere i figli altrui.
Solo per questo ha la mia sconfinata ammirazione.
Mentre si parlava dei problemi che si hanno in città a trovare posto agli asili, ci ha detto una realtà ovvia quanto disarmante. Ovviamente ci ha detto è tanto per darmi un tono, figuriamoci io cosa potevo capire. L'ha detto alla mia insegnante, che mi ha accompagnata.
Le prostitute non sanno dove mettere i loro figli di notte. Il comune se ne frega, e lui non può aprire il micronido anche di notte senza l'autorizzazione del comune. Insomma, ognuno ai suoi problemi: le studentesse squattrinate (come me) non possono pagare il micronido, e per le prostitute che potrebbero farlo il micronido è inutile.
Mi sono sentita un po' stupida e un po' triste.
In 26 anni non mi era mai venuto in mente.
Eppure è ovvio che una donna che studia o lavora deve lasciare i figli a qualcuno.
Ma ai figli delle prostitute nessuno ci pensa.
A volte la banalità si nasconde benissimo.